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Lezione di Crowdfunding n°31 – 8 suggerimenti per un video che buca

Il video è la  parte essenziale di una campagna di successo. Le campagne che utilizzano il video generano  fondi con una percentuale del  114% rispetto a quelle senza.

E’ facile capire  il valore che possiede un video se lo utilizziamo per  condividere le nostre storie, ma creare un video impattante  non è semplice ed entrano in gioco molti fattori : c’è bisogno di risorse e attrezzature, di alcune conoscenze base su come effettuare le riprese e anche sul modo migliore di apparire in camera. Non siamo tutti professionisti e la questione video per molti è un gradino alto da superare.

Una delle principali sfide che molti progettisti  devono affrontare è proprio la  creazione del video.

In questo post voglio condividere  alcuni suggerimenti utili su come iniziare a creare i tuoi video e superare gli ostacoli, compresi quelli personali.

1 – L’attrezzatura

Inizio subito parlando di apparecchiatura video e audio. Questi sono gli strumenti necessari per ottenere un lavoro ben fatto e per raccontare la tua storia in un modo visivamente attraente.

Le opzioni disponibili sono centinaia e spaziano dall’Iphone ad una telecamera 3D. In effetti per realizzare il tuo  video, non ti serve molto: una fotocamera DSLR in grado di riprendere video HD, un treppiede, un microfono direzionale e una serie di luci per gli effetti.

Possiedi già l’attrezzatura? Benissimo, puoi partire subito! Non la possiedi? La puoi comodamente affittare.  Le apparecchiature video e audio possono essere molto costose. A seconda della qualità dell’apparecchiatura si spendono  facilmente migliaia di euro. Meglio quindi noleggiare l’attrezzatura. Inoltre, l’affitto di attrezzature è molto più conveniente se stai pensando solo di girare  un paio di video durante il fine settimana. Il discorso diventa diverso se per caso hai intenzione di impostare la tua campagna sulla produzione di mini video virali. In questo caso il mio suggerimento, se non riesci a fare da solo, è di farti aiutare da qualcuno che lo sa fare.

2 – La storia

Trova uno stile che ti piace e racconta la tua storia. Non sai come fare? Un po’ di ricerca in rete può portare molta ispirazione. Noterai che i video vengono girati in diversi stili cinematografici e ogni stile può dire la stessa storia in modo molto diverso a seconda del tono, del ritmo e del protagonista.  Fatti alcune domande. Che tono vuoi  avere? Triste? Dolce? Malinconico? Buffo? Anche la musica è importante e sottolinea ed amplifica  il tono della comunicazione.

Filming a horror movie. Female zombie holding clapper board. Cinematography. Halloween.

3 – Il montaggio

La post produzione è il vero laboratorio di costruzione del tuo video.Non sai farlo?  Prenditi  il tempo per imparare a utilizzare un  software di editing. Ci sono una varietà di opzioni come Final Cut Pro, Adobe Premiere e molti altri. Per esempio, potresti sapere che lo stile del tuo video e le tue esigenze tecniche possono essere realizzate con  iMovie o anche con un editor video di Iphone.

4 – Il protagonista

Nel video ci devi essere tu perché le persone vogliono vedere in faccia chi è il protagonista del progetto  a cui donano il proprio denaro.Non avere paura, la creazione di un video significa che hai il controllo assoluto su quello che vede il tuo pubblico. Sei tu che decidi quali sono le scene da inserire e certamente puoi far emergere il tuo lato migliore.

5 – I tuoi punti di forza

Gioca tutto sui  tuoi punti di forza. Hai una grande idea e questo è sicuramente il primo dei tuoi punti di forza. Sai chi sono i migliori venditori? Sono le persone che credono davvero nei loro prodotti. Quindi, quando parli della tua idea progettuale, fai emergere la tua passione. Solo così puoi convincere gli altri a sostenerti.  Usa colori e abiti che sai che ti stanno bene. La fotocamera può farti apparire diverso da quello che sei nella vita reale, per cui è importante prestare attenzione a cose come l’illuminazione e lo sfondo. La simpatia, l’empatia, la sincerità e la leggerezza sono tutti ingredienti chiave per rendere il tuo video interessante ed efficace.

 

6 –  Utilizza uno script

Andare a braccio non è una buona idea. Scrivi uno script e provalo per   assicurarvi che le tue inflessioni e la scelta delle parole siano naturali. È anche una buona idea memorizzarlo interamente in modo da non leggere mentre sei in camera.  Prova e riprova fino a quando diventa tutto naturale.

Lo script è una traccia scritta di ciò che dovrai dire

 

7 –  Parlare con una persona

Se sei nervoso all’idea di dover parlare nella telecamera usa lo stratagemma di parlare con una persona che conosci e di cui hai fiducia in modo tale da rendere le tue espressioni più realistiche e coinvolgenti. Il vantaggio aggiunto è che un amico di fiducia o un collega può darti feedback per modificare le cose che non funzionano.

 

8– Inserisci immagini e altre risorse visive

Ricorda inoltre che devi mostrare molto di più del  tuo solo volto nel video. Potresti includere altre persone che fanno parte del progetto,  illustrazioni, immagini, spezzoni di uno dei tuoi spettacoli o la breve ripresa del tuo film o del tuo balletto. Più metti insieme i pezzi e più ottieni visibilità

Le animazioni vanno bene ma

Questi sono i consigli base per creare un video ad alto impatto. Pensi di non essere capace?

Coinvolgi qualcuno che conosci e fatti aiutare! Il crowdfunding si basa sulla condivisione e sull’aiuto reciproco. Mettere su una squadra è il segreto del successo.

Buon lavoro!

Emanuela Negro-Ferrero – www.innamoratidellacultura.it

Lezione di Crowdfunding n° 25 – Quale materiale produrre?

Realizzare una campagna di crowdfunding implica la preparazione di materiale e, conseguentemente, dei costi che seppur minimi, sono da  considerare e includere nel computo generale del progetto.

E’ vero che il crowdfunding serve a raccogliere fondi in situazioni in cui di soldi non ce ne sono proprio, ma è anche vero che una presentazione insufficiente o costruita senza l’opportuna programmazione può mettere a rischio la buona riuscita dell’impresa.

Le piattaforme mettono a disposizione gratuitamente una pagina web su cui è necessario caricare:

  • titolo della campagna
  • call to action
  • video pitch
  • testo di presentazione
  • immagine guida della campagna

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  Il titolo

Sembra banale, ma il titolo della vostra campagna apparirà ovunque e,  se non piace  o se la frase “non aggrappa”, sarà poi difficile cambiarla in corsa.  Quindi, il titolo della vostra campagna di crowdfunding va pensato con estrema attenzione.

Chiedendo ai vostri amici che cose ne pensano. Con umiltà e apertura mentale nei confronti di chi ha  punti di vista diversi dal vostro. Spesso  chi non è coinvolto nel progetto ci vede più chiaro!

Il titolo deve saper  spiegare di che cosa si sta parlando . Non deve essere troppo lungo. Perché? Faccio un esempio pratico. Provate a inserire su Twitter ogni volta#compagniadellarivoltellavaallaguerraconlacommediastoricadellarte …è impossibile, incomprensibile, inutile e dannoso.

Vero, non siamo tutti copywriter ma un amico con delle buone idee lo si può sempre trovare.

La call to action

Il marketing è ricco  di termini inglesi e  le persone non addette ai lavori non capiscono. La call to action, che letteralmente significa “chiamata all’azione” è quell’invito dato in maniera più o mena esplicita ad agire. In una campagna di crowdfunding si possono  utilizzare diversi termini come “dona” , “schiaccia il pulsante”,  “compila il form” , “metti un like” oppure “condividi”. Sono tutti inviti rivolti alle persone e devono essere dati in maniera garbata e coinvolgente.

In linea generale, il consiglio che mi sento di dare è quello di essere sempre semplici e diretti. Le campagne vincenti parlano chiaro. Esplicitano le loro richieste dicendo all’utente che cosa deve fare, perché deve farlo e che cosa ne riceverà in cambio.

call-to-action

 

Il video pitch         

Il video di presentazione della campagna è il  golem di tutti progettisti.  Ricevo molte chiamate da parte di persone che vogliono sapere   come devono fare il video. Quanto deve durare. Se può avere la musica oppure no. Ci possono essere delle scritte?

Deve essere girato all’aperto, in casa, con immagini o animazioni? La risposta è che non esiste una ricetta uguale per tutti.

Ma il video di presentazione è quello che può circolare in forma virale sui social . E’ lo strumento che, se piace, viene cliccato, commentato e condiviso . Quindi perché lesinare? La qualità è fondamentale.  Come si può progettare un buon video? Avete mai sentito parlare dello script? Si tratta di definire su un foglio di carta le scene e i testi corrispondenti. In questo modo i contenuti verranno riportati correttamente, e anche i tempi. Quanto deve durare un video pitch? Due minuti e mezzo, massimo tre. Oltre questo tempo le persone si annoiano.

Per realizzare il video pitch si può usare una macchina fotografica, una videocamera digitale ma anche uno smartphone di buona qualità. Occhio alla luce, l’effetto Bela Lugosi è sempre in agguato e attenzione a non cadere sull’audio (che deve essere chiaro e dare un risultato piacevole). In esterno, luce e audio possono presentare dei problemi , ma anche una ripresa all’interno può risultare poco luminosa.

the pitch

Per la post produzione, se non avete un amico esperto che vi aiuta, consiglio di caricare il video sul computer e poi di procedere alla produzione vera e propria, magari utilizzando programmi come Final Cut o Premiere Pro.

Una volta che il video è pronto lo dovrete caricare su Vimeo o You Tube in uno dei molti formati approvati e da lì sulla piattaforma.

 

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Tips utili

1 – realizzate un video appositamente per la campagna

2 – metteteci la faccia cioè, parlate in prima persona dicendo chi siete, che cosa state facendo e quanto volete raccogliere e perché. Con entusiasmo!

3 – se siete un gruppo, che si veda anche il gruppo

4 – spiegate con calma e senza cadere nella questua i lati positivi del vostro progetto

5 – convincete le persone che sostenere il vostro progetto li renderà parte di qualcosa di speciale e che voi avete veramente bisogno di loro

6- ringraziare. Sorridendo. Grazie, grazie, grazie grazie

L’immagine guida

Al titolo verrà accoppiata un’immagine. Che sarà il tormentone della vostra campagna. Perché verrà messa ovunque: cartoline, shopper, sito web, e-mails ecc.

Deve essere bella, accattivante, saper raccontare la storia con un’immagine e, soprattutto, deve identificare voi e la vostra idea.

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Il testo di presentazione

Descrivere la propria idea. Non è facile ed è meglio farlo con chiarezza, ricchezza di particolari e informazioni e, soprattutto con quell’ingrediente che si chiama empatia. Raccontare  non è sufficiente. Bisogna invece coinvolgere, conquistare, sedurre.

Il crowdfunding è una tecnica nuova e come tale si muove e vive di dinamiche innovative. Giusto per far capire la differenza, ol vecchio testo da brochure primi anni ottanta non è vincente.

Tips utili

Frasi brevi

Cercate di usare un linguaggio che il vostro lettore possa riconoscere come suo

Non dare ordini, avete già la vostra call to action

Evidenziate i passaggi cruciali e le parole chiave

Offrire le vostre ricompense descrivendolo, magari anche con immagini

Fornite nel dettaglio che cosa farete del denaro, cifra per cifra

Spiegate come funziona il crowdfunding. Cioè la colletta.

Ispiratevi a campagne simili che hanno già avuto successo

Per finire, se è vero che voi siete il miglior ambasciatore della vostra idea , ricordate che non tutti sono esperti comunicatori .

Le possibilità sono due: farvi aiutare da amici professionisti.

Oppure optare per farvi assistere dalla piattaforma. La consulenza ha un costo, è vero, ma raggiungere il risultato è sempre meglio che provarci e basta.

Emanuela Negro-Ferrero –  www.innamoratidellacultura.it

Potere alla parola. Contro la violenza sulle donne

Sapete che ogni tanto ci piace condividere con voi le mie scoperte… Beh, oggi, ci siamo  imbattuti in un bellissimo video realizzato dagli studenti del Corso triennale d’Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema con sede a Torino.

È un delicato lavoro di animazione che è stato prodotto in collaborazione con SNOQ Torino, Salone del Libro e Amnesty International per il progetto “Potere alla parola“, con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovanissimi di genere maschile al tema della violenza contro le donne.

Date un’occhiata qui:

Tempo di Mondiali. Grandi momenti di piccolo calcio….

Mentre i Mondiali impazzano e tutti si preparano per la seconda sfida degli azzurri, stamattina ci siamo sono imbattuti in un link che col calcio c’entra molto, ma non con quello che conosciamo così bene.
Lo condividiamo  qui con voi. È un video molto interessante che racconta una storia diversa dal solito, quella de “L’equip petit“, una squadra di calcio composta solo da bambini che non se la cavano benissimo con il loro sport preferito. Perdono sempre, ma nonostante ciò, amano il calcio e continuano a giocare, perché si divertono e li rende felici. Semplicemente.

Adesso non vi anticipiamo  più nulla e, mentre vi preparate per stasera, godetevi solo la grande storia dei bambini del Margatània:

La scoperta del video ha comportato, in realtà, un’altra bella scoperta. Grazie al link ricevuto via mail da una nostra amica, ci siamoì imbattuti nel sito che segnalava il video. Il suo nome è Una cosa al giorno e lo consigliiamo  a tutti, perché fa bene ritrovarsi ogni mattina nella propria casella di posta una mail che stupisce, che fa sorridere e che fa scoprire sempre qualcosa di nuovo e inaspettato. È una cosa rara, oltre che una gran bella idea. Sperimentate anche voi. 😉

Crowdfunding – Lesson N° 5. Come creare un video di successo

Dati alla mano, una campagna di crowdfunding ha il 30% in più di probabilità di avere successo se si presenta con un video. Perché dopo il titolo, è proprio il video l’elemento che attira di più  l’attenzione. Già a partire dai primi due o tre secondi, il creatore può indirizzare il suo visitatore nella direzione desiderata. Ci sono vari modi per realizzare dei video di successo e non è detto che siano costosi. Tutto, però, si basa su una regola che non va mai infranta: il video di presentazione della compagna di crowdfunding deve essere breve e non deve mai superare i tre minuti. Tassativo. A me personalmente piacciono video più corti (due minuti circa), ma è una preferenza del tutto personale.

Ecco le regole.

1. INTRODURRE IL PRODOTTO
Questo è un passo piuttosto semplice da capire e realizzare. Se devo presentare un libro, è giusto che il mio video parta dalla descrizione di quello che c’è scritto. Se si tratta di un film, propongo degli estratti, ad esempio. La considerazione alla base è che se il visitatore è già sulla pagina del progetto significa che vuole saperne di più, desidera capire e apprezzare. L’originalità è tutto. In giro ci sono moltissimi progetti, moltissimi copiano e, infine, moltissimi hanno progetti strepitosi ma non sono capaci di venderli. Qui entra in campo la capacità personale di saper vendere le proprie idee. Perché il finanziatore dovrebbe dare il suo denaro proprio a te? Qual è l’elemento che può toccare il suo cuore? E come verrà ricompensato? Non credere che il fattore ricompensa non significhi nulla, è determinante. Quindi, usa quello che credi sia il fattore attrattivo del tuo progetto.

2. UN PO’ DI STORIA PERSONALE
Hai tre minuti di tempo per affascinare il tuo donatore. Cosa puoi fare? Raccontare com’è nata l’idea, come hai iniziato a lavorarci sopra e quali progressi hai fatto sino ad ora.  L’importante è raccontare come pensi che questa tua idea possa migliorare il mondo e le persone. Se hai delle immagini, dei video o dei testimoni, usali pure. Il video serve per coinvolgere le persone che in questo modo potranno darti fiducia. È necessario creare un collegamento emotivo con il tuo pubblico ed evitare video freddi, scadenti o fuori target, come spesso accade. Tu sei l’attore principale e il prodotto è il tuo progetto.

3. CONCLUSIONI: CHIEDI ALLE PERSONE DI DONARE

Chiedete e vi sarà dato. L’analisi dei dati delle principali piattaforme lo conferma: i progetti che ricevono più donazioni sono quelli che chiedono in maniera esplicita un aiuto e non mi riferisco solamente alla richiesta in denaro. Perché, se da un lato è importante chiedere utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione (Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn, le reti di amici, le associazioni personali, ecc.), quello che determina il vero successo della campagna è il passaparola.  Se infatti un’informazione arriva da un amico o da una persona che crede nel progetto e che lo ha sostenuto, allora sì che arrivano le donazioni e in maniera del tutto virale. Una buona idea, ad esempio, è quella di dotare il sito e la pagina Facebook del tasto “dona”, come anche dell’opzione di condivisione su Twitter.

Ricapitolando, realizzare un video di presentazione è importante. Farlo bene e che quindi sia breve, convincente, divertente e coinvolgente, è essenziale.

Qui, un esempio di riferimento. Si tratta del video realizzato per presentare la campagna del film “SEXXX” di Davide Ferrario su Innamorati della Cultura.

☛ Hai dei dubbi? Scrivi a progetti@innamoratidellacultura.it. Le tue domande non resteranno senza risposta.

 

Caravaggio e Spalletti. La magia dell’arte

Dopo la piacevole scoperta di Omar Galliani e la splendida mostra dedicata a Ettore Spalletti, ritorno ancora una volta alla GAM perché sarebbe impossibile non farlo.

L’occasione è il Ragazzo morso dal ramarro di Caravaggio. Stupenda come sempre, l’opera del genio arriva direttamente dalla Fondazione Longhi di Firenze per completare il percorso espositivo dedicato a Spalletti. Com’era prevedibile, quello instaurato è un confronto illuminato e illuminante. Da un lato c’è lo spazio ordinato dal colore e dal chiarore di Spalletti, dall’altro una sala in cui l’allestimento raccolto e le luci soffuse enfatizzano la potenza della luce fuori campo che illumina il volto spaventato del giovane protagonista del ritratto.

È incredibile come all’esperienza della quiete e della leggerezza che si vive attraversando l’arte di Spalletti segua immediatamente la tensione interiore e la forza misteriosa trasmessa dal capolavoro di Caravaggio. Sono sensazioni opposte e intense in modo diverso che si completano, senza mai annullarsi.

Andate e meravigliatevi. L’arte ospita la magia dell’arte.

Qui, tutte le informazioni utili.