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Jungle. La Reggia di Venaria ruggisce in mostra fino a settembre.

Il fine settimana di Pasqua ha confermato la Reggia di Venaria come una delle mete turistiche preferite dagli #innamoratidellacultura  italiani.

La prestigiosa residenza  sabauda (parte del circuito di regge e castelli denominato “Corona di delizie”), venne  inaugurata nel 2007 dopo decenni di importanti e radicali restauri grazie a politiche illuminate, e nell’arco di dieci anni ha consolidato il suo primato. Bellissima da visitare sia dentro che fuori, la Reggia è anche una importante sede di mostre ed eventi. L’ultima mostra, appena inaugurata, sta già facendo numeri da record.

“Jungle. L’immaginario animale nella moda”, questo è il titolo, è un suggestivo percorso espositivo che esplora l’evoluzione dell’animalier nella moda.  Il percorso di visita si snoda attraverso centinaia  di inediti e inconsueti capi d’abbigliamento e di accessori.

Moda animalier alla Reggia di Venaria

Il filo conduttore è la storia che narra della predilizione  da parte dei nomi più importanti della storia del costume e della moda e dell’interpretazione  secondo la propria ottica e la propria estetica di capi e oggetti realizzati con motivi grafici  presi a prestito dal mondo animale.

Le sale auliche sprizzano energia e i colori vivaci si alternano alle stampe zebrate, ghepardate, tigrate e coccodrillate . La curatrice della mostra, Ludovica Gallo Orsi ha creato un excursus storico che parte da Christian Dior e arriva sino a Gianfranco Ferré ed Azzedine Alaïa mescolando sapientemente le stampe che imitano i mantelli degli animali con forme geometriche astratte che rispecchiano le forme infinite di alberi e fiori con un effetto naturale e davvero selvaggio.

Fra i capi d’abbigliamento esposti, una attenzione speciale è dedicata ai foulard. Capo d’abbigliamento amato dalle donne e,soprattutto, dalle attrici, i foulard stampati di Hermes,  Valentino, Salvatore Ferragamo, Thierry Mugler fino a Jean Paul Gaultier e Roberto Cavalli colpiscono l’occhio per la perfezione, la ricchezza coromatica  e la ricchezza dei tessuti.  L’allestimento è curato dallo scenografo Pietro Ruffo.

“La Reggia ama la moda. Non è la prima volta che  volta che la Reggia di Venaria ospita la moda -hanno sottolineato il direttore e il presidente della Reggia di Venaria, Mario Turetta e Paola Zini – “Basta pensare alle precedenti mostre ‘Made in Italy’ di Franca Sozzani , all’esposizione  dedicata agli abiti scultura  di Capucci e a quella dell’Alta Moda.

La residenza sabauda si tinge per l’occasione di pattern suggestivi, in un iconico bestiario Tra i capi esposti da non perdere il celebre modello Jungle, un capo haute couture presentato da Christian Dior nel lontano 1947, accanto alle creazioni firmate da Maurizio Galante, Fausto Puglisi, Givenchy, Krizia, Iris Van Herpen e Stella McCartney.

“Jungle. L’immaginario animale nella moda” – Reggia di Venaria, Sale delle Arti, I piano -tel. +39 011 4992333 – www.lavenaria.it
La mostra è stata inaugurata oggi 12 aprile 2017 e resterà aperta fino al 3 settembre 2017.
Il costo intero del biglietto ammonta a 12 euro -Ridotto (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da Ridotti) costa invece 10 euro Ridotto over 6 under 21 (ragazzi dai 6 ai 20 anni) -Per gli studenti universitari under 26 6 euro. La mostra è inoltre compresa nel biglietto “Tutto in una Reggia”.

Emanuela Negro-Ferrero    www.innamoratidellacultura.it

 

 

In Turin Fish Are Flying. And It’s Not April’s Foolish Day

Openhouse. It’s not a shop. It’s not and e-commerce.  It’s not a temporary store. Openhouse is all of this and much more. The name is meaningful. Openhouse is about launching. Testing. Exhibiting. It was created in 2012 by Francesca Zileri dal Verme, an eclectic aristocratic beautiful lady with an extended vision about fashion and design. She has good taste and a very deep commercial instinct. She knows well that Italy is flowering with thousands of small and very creative artisanal realities. And she wants to make them all know  to her community of refined friends and clients.

She decided to stay on the market with a new fresh formula. An openhouse, exactly. Since October, every month she organizes in Torino  a new opening. Choosing a non conventional location. This time she choose “Vino n.6”, a fascinating winery down town. Cosy and cool, the perfect place to drink a glass of good wine while looking at the best selection of italian handcrafted bijouterie, jewellery or fashion design.

I confess. I was feeling curious so I decided to have a close look. I was shocked. Francesca selected a rare collection of “raku potteries” hand crafted by Elisabetta Vacca. Her talent is great. I was attracted by the selection of table lamps. From small houses to shining towers or strange shapes. Small, medium, large. All of them with a soft luminecence. But the very best of the exhibition was the handcrafted jewellery line “Pesci che volano”( Flying fishes). A new collection of silver, copper, brass and ebony jewellery coming from Florence. Very posh. Unique. Somehow customized. I admired bracelets, earrings and beautiful rings. Necklaces with pendant fishes. Actually the best I have weared so chic and minimal.

I ‘ve bought a ring. It has a band shape. Brass with a small fish carved on. I was in doubt between this and another with a round email medaillon. May be, next time. On our shop. May be.

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A TORINO PESCI CHE VOLANO. E NON È IL PRIMO APRILE

Openhouse. Non è un negozio. Non è un e-commerce. Non è un temporary store. Openhouse è tutto questo e molto di più. Il nome è piuttosto eloquente, si tratta di presentazioni. La sua ideatrice, Francesca Bruno Zileri dal Verme, è un’eclettica signora della “Torino bene”. Creativa quanto basta, dotata di buon gusto e molta concretezza. Si è accorta che la crisi italiana ha stimolato le idee e si è messa a cercarle e, dopo una selezione, a  proporle con una formula divertente e inedita: Openhouse, appunto. Un modo simpatico per far vedere agli amici, e agli amici degli amici degli amici, il meglio di fashion e design made in Italy. Ogni mese una presentazione con una formula da Temporary Store, ma in location non convenzionali. Questa volta è toccato a “Vino numero6”, un’affascinante enoteca nel centro storico cittadino, dove gustare un bicchiere di buon vino e appagare l’occhio con le aziende selezionate da Francesca.

Mi sono incuriosita e ho deciso di fare un salto per vedere. Sono rimasta a bocca aperta. Oltre alle ceramiche raku di Elena Vacca, strepitosa la collezione di “Pesci che volano”, una bottega artigianale fiorentina. Nuova, curata, ricca di quell’arte millenaria che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo.

Innanzitutto i materiali: argento, bronzo, smalti, rame. Ma anche le forme: pesci, cuori, spirali o semplicemente metallo punzonato a simulare puntini, righe, strisce. Tutto di una bellezza rara, un po’ antica e allo stesso tempo modernissima.

Ho comprato un anello a fascia, alto sulla falange, con un piccolo pesce inciso che mi ricorda un po’ il pesce dei primi cristiani. Mi sento elegante, affascinante. I prezzi sono accessibili e sarà presto in vendita sul nostro shop.