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✮ Consigli ad arte per il weekend a Torino

Questo weekend torinese sarà caldo. Anzi, caldissimo. Abbiamo  scoperto che ci saranno degli eventi super interessanti e ci  piacerebbe segnalarvene alcuni.

turna_artedesign

☛  Si parte proprio oggi con la nuova edizione di TURNA_lo spazio tra l’arte e il design, che creerà un percorso espositivo en plein air per le vie del Quadrilatero,  dando voce a gallerie, designer e artisti. Organizzata dall’Associazione Culturale AZIMUT e curata da Giuseppe Ghignone per ArteSera Design, la manifestazione proporrà workshop, talk e performance, e si strutturerà attraverso tre mostre (TURNA_in mostra, TURNA_negli spazi e TURNA_a produrre) che esplorano il territorio al confine tra arte e design. Protagonisti saranno gallerie italiane e internazionali, la giovane creatività, interventi site-specific e premi. TURNA  vi  aspetta stasera alle 18.30 con l’inaugurazione in piazza Emanuele Filiberto.

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

AccaAtelier

☛ Domani, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché oltre a TURNA che continua fino a domenica, si apre anche la prima edizione di AccaAtelier, una due giorni di studi aperti in centro città per conoscere gli artisti e le loro opere. Organizzato dall’Associazione ACCA di Torino, l’evento ci porterà all’interno degli spazi-laboratorio per vedere dal vivo il percorso creativo che conduce all’ideazione e alla realizzazione di un’opera d’arte. Oltre agli studi in sede, da Vanchiglia a San Salvario, AccaAtelier si è gemellata anche con le reti d’arte internazionali e ospiterà realtà e artisti provenienti da Francia, Portogallo, Argentina e Germania. In più, è stato organizzato anche un tour in bicicletta nel circuito degli atelier che si trovano fuori città. Quando si dice che l’arte è sostenibile… 😉

LOV NIGHT VANCHIGLIA

Last but non least torna anche l’attesissima LOV Night di Vanchiglia, che sempre domani invaderà il quartiere delle meraviglie, aprendo le porte dei suoi studi, dei laboratori e dei negozi perché tutti possano esplorarlo e viverne il fermento culturale. La LOV night è un viaggio alla scoperta dei volti, dei lavori, dei luoghi che sono l’anima di questo quartiere: più che una notte bianca, una notte dalle mille sfumature, costellata di concerti, dj set, inaugurazioni di mostre, esposizioni di lavori, allestimenti scenici, proiezioni e performance di ogni genere.

«Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»
«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»

✮ Che dite? C’incontreremo tra una bottega e un’installazione? 😉
Buon weekend a tutti! ✮

Ron Arad. Let’s Drop It

È un architetto di fama internazionale e uno dei designer più influenti in circolazione.

Il suo nome è Ron Arad e In Reverse è la mostra di cui è protagonista allaPinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

Alle pareti dei bianchi spazi disegnati da Renzo Piano, campeggiano sei Cinquecento totalmente schiacciate, appiattite in modo da togliere il senso della profondità come in un cartone animato o nel disegno di un bambino.

L’artista, infatti sperimenta con la fisica e attraverso le simulazioni digitali, esplorando il modo in cui le carrozzerie delle automobili, in particolare le Fiat 500, si comportano sotto compressione. Al tempo stesso, ipotizza la rinascita ed ecco che crea una scultura su quattro ruote totalmente nuova, tirata a lucido in acciaio inox.

In Reverse, progetto già presentato al Design Museum di Holon, sarà visibile fino al 30 marzo. Per raccontarci storie di carrozzeria che si fanno arte, filtrate dallo sguardo innovativo del design.

Per approfondire, vi segnalo un’interessante intervista realizzata daContemporary.

Internocortile. Temporary Exhibitions for the Best of Italian Fashion Design

Internocortile è in Via Villa Glori 6, ai piedi della Collina. Un locale piccolo, luminoso, un po’ nascosto alla vista, romantico e contemporaneo al tempo stesso. È uno spazio creativo nato nel febbraio 2013 e in cui si progettano e si svolgono mostre d’arte, di design e di stilisti, presentazioni di libri, eventi culturali.

Ne sentivo parlare spesso, ma confesso che non avevo mai voglia di attraversare le città per presenziare ai numerosi vernissage che Silvia Tardy, l’anima creatrice di Internocortile, organizza durante l’anno. Ma grazie a una sincronicità di eventi, il mio centro buddista ha spostato la sua sede proprio lì vicino, mentre figlia due è passata in agonistica di sincro e la piscina è poco più in là. In quel momento ho scoperto di avere quasi tutti i giorni un’ora d’aria fra le 19 e le 20.

Questo miracolo mi ha permesso di partecipare all’inaugurazione di “Dieci Incanti”, una mostra dedicata al gioiello contemporaneo e con protagonisti 10 artisti accomunati dall’origine italiana e dalla passione per la ricerca e la creazione, ma diversissimi fra loro per l’uso dei materiali, la tecnica e lo stile. I loro nomi: Melissa Aiello, Laboratorio Orafo Lunatica di Lucia Bianco, Silvia Beccaria, Luisa Bruni, Francesca Caltabiano, Ferdi Giardini, Maema, Manuganda, Manu Mara, Valeria Eva Rossi.

Personalmente ho una grande passione per i gioielli. Ho notato che negli ultimi anni questo settore è cresciuto e il gioiello ha subito una metamorfosi, perdendo l’unica accezione di diamante costoso per assumere nuove identità e forme che lo allontanano dall’omologazione, rendendolo più personale ed emozionale.

Da Internocortile ho ammirato creazioni divertenti, originali, raffinate. Anelli, girocolli, bracciali evocativi, a volte ludici altre provocatori e ironici.

In particolare, sono rimasta affascinata dalle creazioni di Silvia Beccaria. Definirli gioielli è, a mio avviso, riduttivo. Le sue creazioni sono vere e proprie opere d’arte. “Arte Tessile”, come le ha definite lei, che mi ha fatto provare le sue originalissime gorgiere in gomma intessute su pezzi di stoffa intrecciati a mano. I colori sgargianti e le forme importanti li rendono adatti per una serata specialissima ma anche per essere esposti come pezzi rari e preziosi.

Molto belle anche le creazioni di Silvia Beccaria che, come ho scoperto andando curiosare sul web, è un’artista riconosciuta anche all’estero. Il solito understatement torinese, immagino. A New York sarebbe una star, perché è straordinaria.

Nel mio giro ho provato un po’ tutto: dagli anelli in argento come orecchie di Topolino a quelli con la parte superiore smaltata, a forma di stagno con un ranocchio appoggiato sul bordo. Davvero da baciare! Insomma, la visita in questo piccolo magico posto non è certo l’ultima. Ti tengo d’occhio Internocortile….

La mostra sarà visibile fino al 16 gennaio 2014.

Internocortile è un progetto di Silvia Tardy che dopo anni di esperienza nel mondo del marketing, della cultura e della comunicazione, vuole offrire la possibilità di un approccio diretto semplice e immediato a quanto la cultura in senso lato ci offre, in un  luogo aperto ai più vari spunti creativi e alla ricerca di nuovi talenti, sotto le linee guida  della condivisione e del rispetto per ogni forma espressiva.

In Turin Fish Are Flying. And It’s Not April’s Foolish Day

Openhouse. It’s not a shop. It’s not and e-commerce.  It’s not a temporary store. Openhouse is all of this and much more. The name is meaningful. Openhouse is about launching. Testing. Exhibiting. It was created in 2012 by Francesca Zileri dal Verme, an eclectic aristocratic beautiful lady with an extended vision about fashion and design. She has good taste and a very deep commercial instinct. She knows well that Italy is flowering with thousands of small and very creative artisanal realities. And she wants to make them all know  to her community of refined friends and clients.

She decided to stay on the market with a new fresh formula. An openhouse, exactly. Since October, every month she organizes in Torino  a new opening. Choosing a non conventional location. This time she choose “Vino n.6”, a fascinating winery down town. Cosy and cool, the perfect place to drink a glass of good wine while looking at the best selection of italian handcrafted bijouterie, jewellery or fashion design.

I confess. I was feeling curious so I decided to have a close look. I was shocked. Francesca selected a rare collection of “raku potteries” hand crafted by Elisabetta Vacca. Her talent is great. I was attracted by the selection of table lamps. From small houses to shining towers or strange shapes. Small, medium, large. All of them with a soft luminecence. But the very best of the exhibition was the handcrafted jewellery line “Pesci che volano”( Flying fishes). A new collection of silver, copper, brass and ebony jewellery coming from Florence. Very posh. Unique. Somehow customized. I admired bracelets, earrings and beautiful rings. Necklaces with pendant fishes. Actually the best I have weared so chic and minimal.

I ‘ve bought a ring. It has a band shape. Brass with a small fish carved on. I was in doubt between this and another with a round email medaillon. May be, next time. On our shop. May be.

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A TORINO PESCI CHE VOLANO. E NON È IL PRIMO APRILE

Openhouse. Non è un negozio. Non è un e-commerce. Non è un temporary store. Openhouse è tutto questo e molto di più. Il nome è piuttosto eloquente, si tratta di presentazioni. La sua ideatrice, Francesca Bruno Zileri dal Verme, è un’eclettica signora della “Torino bene”. Creativa quanto basta, dotata di buon gusto e molta concretezza. Si è accorta che la crisi italiana ha stimolato le idee e si è messa a cercarle e, dopo una selezione, a  proporle con una formula divertente e inedita: Openhouse, appunto. Un modo simpatico per far vedere agli amici, e agli amici degli amici degli amici, il meglio di fashion e design made in Italy. Ogni mese una presentazione con una formula da Temporary Store, ma in location non convenzionali. Questa volta è toccato a “Vino numero6”, un’affascinante enoteca nel centro storico cittadino, dove gustare un bicchiere di buon vino e appagare l’occhio con le aziende selezionate da Francesca.

Mi sono incuriosita e ho deciso di fare un salto per vedere. Sono rimasta a bocca aperta. Oltre alle ceramiche raku di Elena Vacca, strepitosa la collezione di “Pesci che volano”, una bottega artigianale fiorentina. Nuova, curata, ricca di quell’arte millenaria che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo.

Innanzitutto i materiali: argento, bronzo, smalti, rame. Ma anche le forme: pesci, cuori, spirali o semplicemente metallo punzonato a simulare puntini, righe, strisce. Tutto di una bellezza rara, un po’ antica e allo stesso tempo modernissima.

Ho comprato un anello a fascia, alto sulla falange, con un piccolo pesce inciso che mi ricorda un po’ il pesce dei primi cristiani. Mi sento elegante, affascinante. I prezzi sono accessibili e sarà presto in vendita sul nostro shop.

Repechage. Gioielli su misura

Oggi, una preziosa segnalazione.

Dal 14 al 16 marzo 2013, lo spazio creativo torinese internocortile ospiterà l’orafa e designer di gioielli Francesca Caltabiano con il progetto «Repechage».

La designer fiorentina, da sempre appassionata di minerali, gioielli, cinema e moda, e creatrice di esclusive e irriverenti collezioni di bijoux, darà vita a Repechage, un vero e proprio percorso creativo finalizzato alla creazione di una collezione di pezzi unici, su misura, dedicati alla donna e al suo legame con il passato. Le donne, protagoniste assolute, saranno indispensabili per la realizzazione di questo percorso. L’artista, infatti, utilizzando e rielaborando monili antichi e moderni che le partecipanti le porteranno, creerà per loro e soprattutto con loro un gioiello esclusivo e irripetibile.

Quali sono le istruzioni? Eccole:

1. Apri il cassetto e fruga nel portagioie… troverai sicuramente il vecchio anello della zia oppure l’orecchino rotto della nonna… non riesci più a indossarli e un po’ ti dispiace.
2. Riponi i gioielli in un sacchetto e immagina un tesoro tutto nuovo, che sia solamente tuo.
3. Affida la tua piccola storia di gioie a Francesca Caltabiano per ridare nuova vita ai gioielli dimenticati.

E ora, bisogna solo mettersi d’impegno, cercare e quindi fissare un appuntamento. I gioielli saranno realizzati su approvazione di un preventivo, ma per tutte le info vi consiglio di visitare il sito e di contattare internocortile.

Morbida come la neve

“La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. Non si sente se non ciò che accade dentro casa. Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare.” (Fernando Pessoa).

Oggi Torino è proprio così, ovattata e bianca di neve… Manca solo una coperta che diventa una morbida poltrona in cui avvolgersi e nascondersi. Potrebbe essere questa?

È  proprio l’ideale per lasciarsi accarezzare in un giorno così bianco… Per dormire, scrivere, leggere e sognare…