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Consigli per le visioni – “Yuri, l’uomo più lento del mondo.”

☛ Venerdì 11 Luglio, ore 21.00.
☛ SAVE THE DATE!

Perché al Borgo Medievale Torino vi aspetta la proiezione di un film molto speciale. Innamorati della Cultura presenta “Yuri, l’uomo più lento del mondo“, opera del regista Alessio Fava, prodotta da Max Chicco.

Ma chi è Yuri? Beh, Yuri di cognome fa Esposito ed è un giovane uomo affetto da una patologia sconosciuta che rende i suoi movimenti lenti. Tutto il suo mondo è lento. I pensieri, le parole, i gesti sono lenti. Yuri ha una moglie che lo ama, riamata, e moltissimi amici. Yuri sta per diventare padre. La paura di non farcela a reggere questa responsabilità lo porta a provare una nuova terapia sperimentale che lo trasformerà. In meglio? In peggio?

Dopo gli applausi alla 70° Mostra del Cinema di Venezia e la successiva presentazione anche ai Festival di Torino  e Stoccolma, oggi il film vuole approdare anche nelle sale e per farlo ha scelto il crowdfunding.

“Il mio grande desiderio” – sostiene il regista – “è che questo film possa uscire nei cinema e che possa condividere con il pubblico questa storia semplice dalle molte sfaccettature e dai molti significati: ognuno di noi potrà riconoscersi, ridere o piangere. Yuri Esposito è come me e come voi.”

Su Innamorati della Cultura potrete scoprire tutti i dettagli riguardanti il progetto, che ha già raggiunto oltre 4.000 euro sugli 8.500 di obiettivo. Questo, grazie a tanti innamorati. Avanti tutta e viva la Cultura!

Ecco un’anteprima di questa magica favola da non perdere:

Se accettassimo un diverso ritmo del tempo, cosa accadrebbe alle nostre vite? Se volete una risposta, venite a cercarla domani. Quasi sicuramente, la troverete.

PS. La proiezione è gratuita e aperta a tutti gli innamorati della Cultura e ai loro numerosi amici.

Emanuela Negro-Ferrero – www.innamoratidellacultura.it

Ce l’abbiamo fatta! Siamo ufficialmente innamorati

Da oggi, Innamorati della Cultura è ufficialmente nata!

Il primo progetto è pubblicato ed è subito importante, di respiro nazionale. Per questo, dobbiamo ringraziare il regista e scrittore Davide Ferrario.

Davide ha voluto accordarci la sua fiducia e pubblicare sul portale degli Innamorati della Cultura, in qualità di progetto zero, parte della raccolta fondi per il suo prossimo lavoro artistico. Si tratta di SEXXX, un progetto ambizioso, una trasposizione cinematografica di un balletto nato dalle coreografie di Matteo Levaggi (coreografo residente della compagnia Teatro Balletto di Torino di cui Loredana Furno è presidente).

davide ferrario_innamorati della cultura_1

La raccolta fondi è appena iniziata – siamo già a quota 920 euro in appena cinque giorni –  e questa mattina c’è stata la prima conferenza stampa al Circolo dei lettori. Stanchi ma felici, io e Lorenzo abbiamo raccontato davanti ad una bella platea di giornalisti, creatori e ballerini in che cosa consiste il nostro progetto.

davide ferrario_innamorati della cultura

Mi sembra ieri… Quando ho spedito la nostra idea al concorso “Start Cup Piemonte” l’ho fatto un po’ per scherzo, un po’ per noia, un po’ per curiosità. Fatto sta che l’idea di realizzare una piattaforma verticalizzata sulla Cultura Italiana è piaciuta. Fondamentalmente questo è il motivo per cui non abbiamo vinto lo Start Cup, ma è anche la ragione per la quale il Politecnico di Torino ci ha trovato interessanti.

davide ferrario

Il viaggio è appena iniziato, certo. Un anno per mettere sul mercato un’impresa digitale senza l’aiuto di nessuno è poco. Quando dico senza l’aiuto di nessuno, dico la verità. Non siamo stati supportati da nessuno, né economicamente né professionalmente; ma ce l’abbiamo fatta lo stesso. Il portale è ben fatto, gradevole e con una usability intuitiva e semplice. Ho scritto i testi in fretta e furia. Buona la prima? Non so, devo ancora rileggerli. Il primo progetto comunque è online e, a quanto pare, funziona. Nei giorni scorsi abbiamo attivato tutti quegli strumenti di comunicazione di cui abbiamo tanto parlato: social, bloggers, ufficio stampa. Il nostro si chiama Maybe Press. Anzi, per essere precisa, le nostre. Perché sono due e di quelle in gamba. Adesso arriverà un’altra montagna da scalare. I Creatori stanno mettendo a punto i progetti e a breve pubblicheremo anche quelli. Mi sento a metà fra il frastornato e il divertito. Perché tutto sta avvenendo nella massima perfezione. . .

Intanto, vi lascio con un’interessante intervista a Davide Ferrario, che vi racconta com’è nato SEXXX.

Ho scelto di promuovere una parte del mio film attraverso il crowdfunding. La Cultura italiana ha bisogno di fondi.  Mi piace pensare che persone sconosciute apprezzino il mio lavoro e quello del Teatro Balletto di Torino e lo dimostrino dandoci la possibilità di realizzare questo film, che speriamo di realizzare in tempo per la prossima Mostra del Cinema di Venezia.

Sexxx, il film di Davide Ferrario from Innamorati della Cultura on Vimeo.

Innamoratevi, se non l’avete ancora fatto. Basta un click.

Strega a chi? È meglio non litigare con una donna. Ce lo insegna la televisione.

Strega, isterica, lunatica. Autoritaria, donna con le palle, megera. Quante volte ti sei sentita chiamare così? E magari stavi semplicemente esprimendo la tua opinione o facendo valere i tuoi diritti…

Maschilismo a parte, la donna che vediamo da un po’ di tempo a questa parte nel cinema e anche nella televisione è tutt’altro che lunatica. Negli ultimi settant’anni, ci sono state proposte decine di eroine che non hanno paura di niente e di nessuno. Sono estremamente estrogeniche e sfatano il mito del testosterone a tutti i costi. Già, perché gli strumenti che utilizzano per combattere il male e il cattivo di turno sono un raffinatissimo miscuglio di armi, tattiche di guerra, psicologia e seduzione.

Cosa c’è di più femminile di una Catwoman o di una Wonder Woman? Entrambe bellissime, sensuali, agili ma supertoste. Per non parlare di Angelina Jolie, le cui sembianze angeliche non le impediscono di trasformarsi in una spietata guerriera in grado di sterminare intere truppe di maschi arrabbiati.

Che cosa ci porta a realizzare questo? Da un lato la donna è vittima del femminicidio, della violenza domestica o – penso al mio ex marito e alla moltitudine di mariti improvvisamente diventati poveri dopo una separazione – della violenza traslata sull’assegno di mantenimento per i figli o sui figli stessi. Dall’altro lato però, questa generazione di eroine inattaccabili produce in me, come spero in molte donne, la nascita di una fiducia nelle proprie capacità, anche fisiche e di sopravvivenza. Il mostro, il cattivo, può essere distrutto. Essere donna non ti impedisce di difenderti e, se il caso lo richiede, di offendere. Il cammino è lungo. Mia madre mi ha lasciata con il diritto di divorziare e di abortire. Da lì in avanti, poco o nulla è stato fatto. Credo sia ora di farsi avanti per davvero.

Torino Film Festival. Non tanto buona la prima, eccellente la seconda.

Gran soirée per la prima del Torino Film Festival all’Auditorium del Lingotto.

Luogo magnifico, bella gente, attori e pailletes. Il Festival sberluccicante tanto auspicato dall’Assessore Coppola prende vita. Un lampo di luce in mezzo a una realtà in crisi nera. Ad accogliere gli ospiti una spumeggiante Littizzetto in abito nero. La sua verve linguacciuta non risparmia nemmeno il sindaco Fassino, paragonato ad un “pipistrello”. La simpatica attrice  prosegue poi sparando  le solite battute con accento piemontese in contraltare al nuovo patron Virzì. Il tono della serata è leggero, spumeggiante, molto distante dalla serietà un po’ triste di Moretti e dal cheap and chic di Amelio.

Se devo fare un commento a caldo, il film proiettato non mi ha convinta. Il “Las Vegas” di Jon Turteltaub vede quattro premi Oscar come protagonisti – Robert De Niro, Kevin Kline, Michael Douglas e Morgan Freeman – nei panni di quattro amici di vecchia data. Il film è una trama già vista, tenuta insieme solo dalla loro grande interpretazione. La sceneggiatura fragile. Le battute, al limite del sorriso.

Fra gli altri film, ho apprezzato molto il coraggio della pellicola canadese “The Conspiracy” (per la sezione After Hours), un mockumentary (ovvero, un’opera di finzione realizzata come se fosse un documentario) firmato dall’esordiente Christopher MacBride. “The Conspiracy” è un horror politico ansiogeno al punto tale da far dimenticare allo spettatore di essere al cinema. I protagonisti sono due registi decisi a fare una ricerca sull’incredibile ascesa della cultura sulle cospirazioni globali. Il loro progetto procede con successo fino a quando uno degli intervistati sparisce nel nulla: prima di scomparire, però, l’uomo lascia una serie di indizi che condurranno i due sulle tracce di una misteriosa società antica.

Nel complesso, il Torino Film Festival resta sempre un evento molto interessante. Come ormai accade dal dopo Olimpiadi, la città intera si mette in movimento. Ho letto su Repubblica che è stata definita come una delle città più “cool” al mondo. Non mi ricordo chi sia stato a dire questo. Ma mi trova assolutamente d’accordo.

 

Le magie animate di Gianini e Luzzati

Dentro un sogno…

Non c’è una parola più adatta di questa per descrivere la mostra “Gianini e Luzzati. Cartoni animati“, allestita al Museo Nazionale del Cinema e visibile fino al 12 maggio 2013.

Per la prima volta, sono presentati al pubblico la maggior parte dei materiali originali dei film tuttora esistenti: più di duecento personaggi, bozzetti, scenografie, storyboard che testimoniano il processo creativo che ha dato origine ad alcuni tra i capolavori del cinema d’animazione mondiale.

È una mostra che mi è piaciuta tantissimo, in cui il teatro, la poesia, il disegno si mescolano per dar vita a racconti fantastici e fiabeschi che sembrano prendere vita proprio sotto i tuoi occhi, in quel momento esatto. Ho trovato strepitose le forme, i colori e soprattutto la “bambinizzazione” dei personaggi. Puntuale l’abbinamento di tavole e animazioni, ipnotica l’attenzione scrupolosa per i dettagli che caratterizza il personalissimo stile degli artisti.

Inoltre, l’esposizione propone anche materiali per ipovedenti, realizzati appositamente: tavole tattili, un libro in braille per la Gazza Ladra e un burattino snodabile della stessa gazza.

Per quanto riguarda invece l’allestimento, forse, si perde un pò all’interno di quello che è il più grande allestimento del Museo. In ogni caso, molto piacevole e sempre suggestivo. Talmente tanto che mi è venuta voglia di tornare con calma a rivisitare tutto il Museo. Prima, però, ho fatto una sosta al bar: il lungo tavolo fucsia illuminato e allestito con monitor sul piano d’appoggio è semplicemente posh.  

Nell’atelier di Ugo Nespolo

Ripetere è una forma di staticità, di morte. A me piace la vita.

Lo scorso venerdì, ho avuto il piacere di visitare il meraviglioso atelier dell’artista Ugo Nespolo.

Ero a Torino, nei pressi di via Susa, in un incantevole cortile di uno stabile interamente ristrutturato. Qui, ho scoperto un posto magico, vivo, pieno di colore. Uno studio in cui dentro c’è praticamente tutto: sala d’attesa, laboratorio, archivi, una sala cinema e uno spazio interamente dedicato all’esposizione delle sue opere.

Pittura, scultura, regia. Ugo Nespolo è un artista eclettico e nel suo studio ho potuto ammirare la sua arte e scoprire dal vivo il suo ultimo lavoro: un intarsio in legni pregiati che sarà collocato nel pavimento della sala cinema. Stupefacente. E poi, il Maestro è un uomo così gentile, alla mano, una persona brillante e molto intelligente.

È stato un incontro sorprendente e mi piacerebbe che fosse solo il primo di una serie di visite ad atelier di grandi artisti che ho in programma di effettuare.

Quale miglior modo per conoscere e capire l’arte, se non quello di entrare direttamente in casa di chi l’arte la crea?

Qui, il sito dell’artista Ugo Nespolo.