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A volte ritornano, e quando tornano sono più belle di prima.

Questa volta ci siamo mossi al contrario. Prima l’evento promozionale e poi la campagna. Il 26 di settembre, grazie alla collaborazione con  Museo del Cinema e Circolo Mecenate – associazione attiva nella raccolta fondi per progetti culturali-  abbiamo organizzato la visione gratuita del documentario “Redemption Song” di Cristina Mantis. Prodotto da Solaria Film e LAGO Film e distribuito da Movimento Film, il documentario è riconosciuto di Interesse Culturale con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.  Ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, il Riconoscimento Rai Cinema al Festival Visioni dal Mondo,  e l’inserimento nel festival itinerante Cinemovel sostenuto da LIBERA, Libero Cinema in Libera Terra, http://cinemovel.tv/festa-mobile-save-the-date/.

La serata è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti . Per prenotare è sufficiente inviare una mail di conferma a Circolomecenate@gmail.com

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A volte ritornano

Una delle domande che alcune persone pongono è se è possibile fare più di una campagna di crowdfunding. La risposta è si, ma deve avere unoo scopo diverso.

L’anno passato infatti “Redemption Song” era stata online durante l’estate e la campagna non aveva avuto successo. I fattori come sempre sono stati diversi e, certamente, uno di questi era la “call to action” che non è stata percepita come interessante dai possibili donatori. Dopo un anno di grandi successi e premi, lo staff di “Redemption Song” ha maturato una mission diversa e si è detta pronta a partire per una nuova raccolta fondi che verrà preannunciata il 26 di settembre e messa online pochi giorni dopo.

la regista Cristina Mantis
la regista Cristina Mantis

La nuova campagna è frutto quindi di una maggiore maturazione del progettista e, certamente, di una comprensione più approfondita dei meccanismi che regolano il crowfunding. Che sono si legati a una expertise professioanale in ambito comunicativo, ma soprattutto a una decisione interiore orientata al raggiungimento dell’obiettivo. Senza questa motivazione e in mancanza di un forte focus, nessuna campagna può avere successo.

Il protagonista Cissoko Aboubakar
Il protagonista Cissoko Aboubakar

Di cosa parla “Redemption Song”?

 Le parole chiave sono “sbarchi” ed “esodo”.  La regista Cristina Mantis racconta attraverso la telecamera, con grande delicatezza e sensibilità, il viaggio di ritorno a casa del protagonista Cissoko Aboubakar, arrivato a Lampedusa dalla Guinea come rifugiato politico . Perché Cissoko torna in Africa? Perché ha capito che il sogno che lo aveva spinto a lasciare tutto non esiste. ni Attraversare l’inferno delle guerre e dei barconi per cadere in altre forme di schiavitù non sono una soluzione. La soluzione è far cessare le guerre. Informare gli africani suoi  fratelli che la terra madre va protetta e conservata. Che bisogna mantenere lì le proprie radici e famiglie.

A che cosa serve la campagna di  crowdfunding?

Il documentario ormai è finito. E’ tutto a posto. Non serve la produzione, non serve la distribuzione.  Quello che serve è portarlo in Africa e farlo vedere al più alto numero di persone possibili. Stiamo parlando di promuovere e sostenere un  tour, magari internazionale o magari solo in Africa. In ogni caso si tratta di togliere “Redemption Song” dalle nostre sale e proiettarlo nel mondo. La campagna non è ancora definita nei dettagli, vi invitiamo comunque a seguirla sul portale.

 

Una scena del documentario
Una scena del documentario

Alcune informazioni interessanti

“Redemption Song” sta girando parecchio. Questo è il calendario autunnale .
2016

14-18 settembre  – Harlem International Film Festival – New York
1 ottobre Ferrara – Festival di Internazionale (Festival libero Cinema in Libera terra )

15 ottobre Parigi  – Atelier Varan (culla del documentario) in cui Redemption Song e l’omaggio a Ettore Scola da parte delle figlie con la proiezione di “Ridendo e scherzando. Ritratto di un regista all’italiana”, scritto e diretto da Paola e Silvia Scola, chiuderanno il Festival libero Cinema in Libera terra, Cinemovel.

Link vimeo Redemption Song
https://vimeo.com/147321455

SITI:
http://www.movimentofilm.it/

http://www.solariafilm.it/

http://www.cinemaitaliano.info/redemptionsong

https://www.facebook.com/Redemption-SONG-490936984404397/?fref=ts

FESTIVAL/ PROIEZIONI/ PREMI

2015    Visioni dal Mondo, Riconoscimento Rai Cinema

2016    13 Febbraio Proiezione/Evento a Ile de Gorée – Senegal

2016     Carovana di sensibilizzazione con l’OIM, Organizzazione Internazionale delle Migrazioni – Senegal

2016     3 Marzo – Festival Internazionale AfricaBamba – Dakar (Senegal)

2016  18 marzo –  Presentazione del documentario al Museo MACRO – Roma

2016  22 marzo –  Festival Sguardi Altrove – Milano

2016  2 aprile TAG / Tevere Art Gallery – Roma

2016  28 aprile – Auditorium Enzo Tortora – Milano

2016  5 maggio – Auditorium Fondazione banco del Monte di Lucca – Lucca

2016  9 giugno Other Movie Film Festival – Lugano

2016 10 giugno Rassegna Scambiamo il Mondo – Cinema Trevi – Roma

2016 23 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato – Officine Babilonia – Cosenza

2016 28 giugno Festival Libero Cinema in Libera Terra, Cinemovel Festival di cinema itinerante contro le mafie. Con Don Luigi Ciotti – Casa del Jazz –  Roma

2016 15 luglio al Romafrica Film Festival – Casa del Cinema – Roma

2016  20 luglio Rassegna Visioni Solidali –  Palazzo Ducale -Sassari,- Clorofilla Film

2016  21 luglio Clorofilla Film Festival –  Limonaia di Villa Strozzi – Firenze

2016  10 Agosto: Praia a Mare (CS) – Palazzo delle Esposizioni, nell’ambito della Biennale Riviera dei Cedri – Senza Frontiere. A seguire concerto dei Kidida

2016 18 Agosto: Joggi Avant Folk – Joggi (CS)

2016 20 Agosto: Manifestazione Tornare a Itaca – Grimaldi (CS).

2016 22 Agosto: Riace (RC) a seguire concerto dei Kidida

2016  23 Agosto: “Festival delle Migrazioni” ad Acquaformosa (CS) a seguire concerto dei Kidida

2016 28 Agosto Norwich Radical Film Festival – Norwich – United Kingdom

LINKS Press:

http://www.raicinema.rai.it/dl/RaiCinema/site/News/ContentItem-c723231a-9ddf-4d53-8be9-7a946e39f711.html

http://www.visionidalmondo.it/premiazione/

http://www.agi.it/rubriche/africa/2016/07/19/news/africa_redemption_song_documentario_per_riscattare_continente-951788/

http://www.sosdirittiumani.it/redemption-song-un-nuovo-punto-di-vista-sullimmigrazione/

http://www.afriradio.it/i-film-che-raccontano-lafrica-che-cambia

http://cinemovel.tv/festa-mobile-save-the-date/

http://www.filmindipendenti.com/wordpress/2015/12/17/redemption-song-di-cristina-mantis-1/

http://d.repubblica.it/attualita/2016/04/18/news/docu-film_documentario_registe-3053619/

http://www.lequotidien.sn/index.php/culture/projection-du-film-redemption-song-l-emigration-africaine-vue-par-une-italienne

http://www.loschermo.it/articoli/view/79010

http://www.lindro.it/lafrica-sta-morendo-sulla-strada-per-leuropa/

http://www.cinemamente.com/redemption-song-recensione/

http://www.indie-eye.it/cinema/news/sguardi-altrove-xxiii-redemption-song-di-cristina-mantis-aboukabar-cissoko.html

http://www.mondospettacolo.com/redemption-songs-il-documentario-di-cristina-mantis/

http://www.mmasciata.it/opinioni/7699_7699/

https://www.amnesty.ch/it/chi-siamo/appuntamenti/othermovie-lugano-film-festival-redemption-song

http://www.taxidrivers.it/71348/festival/redemption-song-in-anteprima-al-festival-internazionale-del-documentario.html

http://www.africanbamba.org/africanbamba-human-rights-film-festival-4-edition-3-7-march-2016

http://www.cafoscarialumni.it/eventi/together-we-shape-it-nell-oggi-vive-l-italia-di-domani-inclusiva-aperta-e-cosmopolita

http://www.officinebabilonia.org/?p=1116

http://www.quicosenza.it/news/magazine/65872-la-regista-calabrese-cristina-mantis-vince-il-premio-rai-cinema-con-un-documentario-sulle-condizioni-dei-migranti

http://www.movimentofilm.it

http://www.mymovies.it/film/2015/redemptionsong/

http://www.lametino.it/Eventi/concluso-festival-delle-migrazioni-ad-acquaformosa-il-progetto-sara-presentato-anche-a-papa-francesco.html

http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cultura-e-spettacoli/item/49070-un-successo-la-quinta-edizione-del-festival-delle-migrazioni.html

http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2016/04/immigrazione-cecchetti-professionista-della-politica-attacca-i-professionisti-della-paura/

http://trimestrale.amnesty.it/redemption-song/

http://www.riverflash.it/wordpress/?p=58376

http://www.cn24tv.it/news/136206/immigrazione-presentazione-del-docufilm-redemption-song.html

http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=16&ID_EVENT=1787&GTEMPLATE=ct_home.jsp

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=cristina+mantis+redemption+song

http://www.cinemaitaliano.info/redemptionsong

http://www.sardegnareporter.it/visioni-solidali-2016-mercoledi-20-luglio-sassari-amnesty-international-presenta-redemption-song/

http://cinema.ilsole24ore.com/film-brevi/2015-12-14/visioni-mondo-vincitori-WP-00084832.php

http://www.quotidianodelsud.it/calabria/societa-cultura/2015/12/14/ad-regista-calabrese-premio-visioni-mondo-redemption-song

http://www.solariafilm.it/produzioni-redemption-song-di-cristina-mantis.html

http://www.cinematografo.it/news/visioni-dal-mondo-i-vincitori/

http://www.pressenza.com/it/2015/12/redemption-song-un-nuovo-punto-di-vista-sullimmigrazione/

http://www.retetre.tv/index.php/2015/12/16/cinema-la-praiese-cristina-felicetti-premiata-al-festival-visioni-dal-mondo/

http://www.videondo.com/detail/redemption-song-di-cristina-mantis-parte-2-JQ76K/

http://www.calabriapage.it/cultura/2015_12_14/redemption-song-documentario-calabrese-vince-visioni-dal-mondo_10870

http://www.documentaristi.it/news/2471.htm

http://www.artapartofculture.net/2014/03/10/redemption-song-e-capoeira-do-quilombo-due-progetti-per-il-brasile-cristina-mantis-e-agnese-ricchi-intervista/

https://lorasiamonoi.wordpress.com/2016/06/19/redemption-song-per-i-migranti-di-cosenza/

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-032ae241-c326-46c4-9654-5783a59c2e9b.html

http://www.nuovacosenza.com/hint/16/giu/20/redemptionsong.html

http://www.quicosenza.it/news/magazine/96555-a-cosenza-proiezione-del-documentario-redemption-song-di-cristina-mantis

http://www.tevereartgallery.net/event/senegal-festa-dellindipendenza/

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http://247.libero.it/rfocus/26402170/0/il-23-redemption-song-di-cristina-mantis-alle-officine-babilonia-di-cosenza/

http://www.ottoetrenta.it/attualita/per-la-giornata-mondiale-del-rifugiato-a-cosenza-proiezione-del-documentario-redemption-song/

http://frontierenews.it/2015/12/redemption-song-tra-nuove-schiavitu-e-il-ricordo-di-thomas-sankara/

http://www.gonews.it/2016/05/04/allauditorium-della-fondazione-banca-del-monte-film-documentario-redemption-song/

http://www.luccaindiretta.it/cultura-e-spettacoli/itemlist/tag/Redemption%20song.html

http://zero.eu/roma/eventi/47191-romafrica-film-festival-2/

http://www.amnesty.it/Milano-22-e-23-marzo-a-Sguardi-altrove-due-incontri-di-approfondimento

http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/redemption-song-di-mantis-in-concorso-a-visioni-dal-mondo-395874.html?ref=rss

http://www.razzismobruttastoria.net/2016/03/24/21-marzo-giornata-mondiale-contro-il-razzismo-come-andata/

http://www.nwart.it/www.nwart.it/Eventi_Video__Foto/Pagine/Grammelot.html

https://www.infoafrica.it/2016/07/04/romafrica-film-festival-3-con-i-documentari-una-finestra-sul-continente/

http://www.snc.it/context.jsp?ID_LINK=307&

http://agensir.it/quotidiano/2016/6/10/cinema-e-migrazione-da-oggi-a-roma-la-rassegna-s-cambiamo-il-mondo/

http://www.cinemaitaliano.info/news/36731/parte-la-carovana-2016-di-libero-cinema-in.html

http://www.giuntiscuola.it/sesamo/magazine/news/libero-cinema-in-libera-terra-festival-del-cinema-itinerante-contro-le-mafie/

http://www.brownpapertickets.com/event/2570333

http://norwichradicalfilmfestival.com/films

 

La banda suona per noi, la banda suona per voi…il 17 e 18 settembre a Busseto con un festival in onore dei 200 anni della Società Filarmonica.

Alzi la mano chi non conosce le celebri arie di Giuseppe Verdi. “Amami Alfredo , ”Va’ Pensiero”  e ”La donna è mobile”.  In tutto il mondo, l’opera del Maestro viene eseguita, cantata e celebrata. Pochi sanno però che a Busseto, piccolo comune italiano in provincia di Parma, dal 1836 al 1838 il Maestro  aveva diretto la Società Filarmonica.

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L’ eredità del suo straordinario insegnamento è stata raccolta e tramandata negli anni dall’ ’Associazione Bandistica “Giuseppe Verdi” di Busseto.  Che oggi ha deciso di festeggiare i 200 anni della Società Filarmonica – ufficialmente istituita il 12 Agosto 1816 – organizzando il Festival Bandistico “Città di Busseto”, che si terrà dal 17 e 18 Settembre 2016 anche grazie alla campagna di raccolta fondi dal basso appena attivata.

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Si tratta di una eccellente occasione per condividere con altre realtà bandistiche un momento di incontro musicale, di scambio culturale e di amicizia. Durante il fine settimana si avvicenderanno concerti, sfilate ed esibizioni. Il tutto all’insegna dell’allegria!

Il calendario prevede la partecipazione di ben 16 bande provenienti da tutta Italia, per un totale di 600 musicisti. Nella giornata del sabato 17 settembre si potrà assistere a concerti di vario genere mentre alla domenica le bande sfileranno nel centro storico cittadino creando uno straordinario effetto visivo ed acustico. Il momento clou andrà dalle 11.30 alle   12.30 con una grandiosa esibizione d’insieme in Piazza Verdi (verrà eseguita la marcia “Busseto”, composta per l’occasione dal M° Fernando Francia e donata a tutte le bande partecipanti). I concerti poi continueranno per tutta la giornata in vari punti della città.

Ogni banda ha una divisa differente
Ogni banda ha una divisa differente

Il festival è completamente gratuito e per coprire i costi organizzativi l’Associazione ha attivato una campagna di raccolta fondi dal basso sul portale http://www.innamoratidellacultura.it/campaigns/festival-bandistico-citta-busseto-2/#.V3pXlvmLTIV

Sono rimasta incuriosita dalle ricompense che vengono offerte ai donatori che, vista la peculiarità, non devono essere semplici #innamoratidellacultura ma melomani accaniti  desiderosi di partecipare al progetto in prima persona.

ogni banda è diversa
ogni banda è diversa

Cito dal sito: “Hai mai desiderato suonare il clarinetto, lo strumento di Lucio Dalla e Woody Allen? Noi ci mettiamo l’insegnante e lo strumento, tu il fiato! Lezione di clarinetto con insegnante e strumento + buono sconto del 5% per l’acquisto di un prodotto a scelta nelle categorie “elettrodomestici”, “complementi” sul sito massaricasa.com “. Tutto questo per  50  euro senza contare il divertimento che, leggendo tutto l’elenco di quanto viene offerto, è assicurato.

Per seguire gli aggiornamenti riguardanti il Festival i canali social attivi sono Facebook : www.facebook.com/groups/festivalbandisticocittadibusseto2016/ e il sito web dell’associazione www.bandaverdibusseto.it

Non mio stancherò mai di ripetere che partecipare ad una campagna di crowdfunding significa entrare a fare parte del progetto creando un’onda virtuosa di amicizia e solidarietà che mai, come in questi momenti, serve per superare la crisi. Economica e di rapporti umani fra le persone. E’ possibile donare, anche poco perchè è il gesto che conta e considerando che poche cifre da tante persone fanno grandi importi, perchè no?

Chi non ha i  i fondi ma si sente #innamorato del progetto,  una buona soluzione è quella di condividere la notizia della campagna con i propri amici su tutti i canali che ha  a disposizione : e-mail social, a voce o per telefono. L’effetto virale è assicurato e … la realizzazione del festival,  anche!

Emanuela Negro-Ferrero – enf@innamoratidellacultura.it

Crowdfunding culturale per la storica infiorata di Roma

Siamo arrivati alla IV edizione. Il 29 giugno 2016 a Roma, Piazza San Pio XII risplenderà dei mille colori e profumi di centinaia di migliaia di fiori della storica infiorata di Roma. L’ antica tradizione di creare decorazioni floreali in onore dei SS. Patroni di Roma Pietro e Paolo nacque proprio nella Basilica Vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria Vaticana, e di suo figlio Pietro.

Nell’anno del Giubileo della Misericordia, la Pro Loco di Roma Capitale, ha organizzato un evento unico e, stando alle informazioni ricevute, che per questa edizione sarà di portata  indimenticabile.

infiorata 2L’infiorata, che sarà anche visibile dai fedeli e dal Papa durante la cerimonia dell’Angelus, prevede la partecipazione di  mille maestri fiorai, provenienti dall’Italia e da tutto il mondo.

Insieme, questi artisti del fiore  allestiranno 50 quadri floreali che formeranno uno straordinario  tappeto multicolore .

Sono attese circa 60 delegazioni. Oltre la metà  sono italiane e il rimanente  provengono  da ogni parte del mondo. Si calcola che verranno realizzati 3.000 mq di Tappeti d’arte Effimera e utilizzati 500 mila fiori.

infiorata roma 1Le decorazioni floreali sono un’antica tradizione, espressione della festa barocca, nata proprio a Roma nella prima metà del XVII secolo. Ai Patroni della Città, Pietro e Paolo, si donavano già nel 1600 quadri floreali realizzati davanti la Basilica di S. Pietro.

Come è nata questa tradizione?  Si dice che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori sia nata il 29 giugno 1625, ad opera del responsabile della Floreria Vaticana, Benedetto Drei, e di suo figlio Pietro. Successivamente,  grazie a Gian Lorenzo Bernini, il principale artefice delle ricchissime feste barocche, la tradizione si è diffusa ai Castelli Romani, a Genzano, Genazzano, in Italia e nel mondo, mentre a Roma sparì già alla fine del XVII secolo.

Come si realizza un’opera d’arte composta di fiori?

infiorata (4)-2Creare un quadro di fiori implica alcuni passaggi obbligatori: il primo di questi è senza dubbio il bozzetto che può essere realizzato su fogli di carta, con gesso a terra, tramite stampi di compensato o cartone o con la proiezione di una diapositiva.  Una volta creato il bozzetto, la riproduzione avviene o tramite quadrettatura o a mano libera. E i fiori? Le possibilità sono fondamentalmente due: fiore secco o fiore fresco. Nel caso l’artista decida di utilizzare il fiore fresco, un fattore da considerare è il calore. Il fiore fresco mantiene il colore inalterato ma si ritira con il caldo e quindi va disposto su almeno due strati e innaffiato costantemente. Il tappeto risulta profumato e brillante ma la lavorazione difficoltosa può essere realizzata solo da artisti fiorai di grande esperienza. Il fiore secco ha una lavorazione differente. Innanzi tutto il colore non è vivido e, a seconda di quanto è stato cotto per la seccatura, tenderà a virare veros i toni dell’ocra e del marrone. La lavorazione è più semplice e minuziosa ma il risultato finale è meno scenografico ed elegante.

Come si può contribuire all’infiorata storica di Roma?

Per sostenere economicamente la campagna di raccolta fondi per l’infiorata storica di Roma è stata creata una campagna di crowdfunding, cioè una raccolta fondi pubblicata su un sito web Il link per vederla è il seguente http://www.innamoratidellacultura.it/campaigns/infiorata-storica-roma-vi-edizione/#.V07j8_mLS00.

Una volta arrivati sulla pagina web, sul lato destro, è possibile scegliere l’importo che volete donare e il sistema di pagamento: STRIPE per la carta di credito e PAYPAL . Sono entrambi sistemi che garantiscono la sicurezza della transazione. La cosa interessante è che la PROLOCO di ROMA ha preparato delle ricompense per i donatori. Per esempio, con una donazione di 60 euro, si potrà ricevere in omaggio la tessera della Pro Loco Roma che offre numerosissimi vantaggi e sconti. Alla fine della campagna, circa un mese dopo la chiusura, verrete contattati per l’invio della vostra ricompensa e per comunicare i vostri dati per la ricevuta della donazione effettuata.

Il crowdfunding è un sistema molto utilizzato all’estero che anche da noi si sta diffondendo perché permette con poco denaro da parte di tante persone di raccogliere cifre importanti e realizzare iniziative meravigliose come questa Infiorata Storica.

Se avete bisogno di informazioni potete contattare il numero  06 89928500 oppure inviare una mail a segreteria@prolocoroma.it

Emanuela Negro-Ferrero –www.innamoratidellacultura.it   enf@innamoratidellacultura.it

Lezione di crowdfunding n°22. Per avere successo servono fortuna e cuore.

Berkeley-Crowdfunding

In questi giorni stavo studiando i dati delle campagne di crowdfunding che hanno avuto  successo sul portale www.innamoratidellacultura.it nel 2015 . E’ mia intenzione  costruire una sorta di metrica in un mercato ancora talmente nuovo che qualsiasi dato pubblicato mi spinge a volerne controllare la  veridicità. Ogni giorno diverse persone  mi chiedono  quali siano secondo la mia esperienza gli elementi che hanno portato al successo alcune campagne e quali invece quelli  che hanno contribuito all’insuccesso o – personalmente preferisco questa versione – al non raggiungimento dell’obiettivo.

Questo  portale si occupa in maniera esclusiva di pubblicare campagne di tipo culturale. Le campagne di crowdfunding in questo ambito sono infatti profondamente differenti rispetto a quelle di tipo sociale o tecnologico. Sembra un assurdo, ma le persone generalmente non riescono ancora a considerare la cultura come uno degli aspetti chiave perché una società possa definirsi  democratica.  Chiedere soldi per realizzare un progetto culturale in Italia, paese che ospita il più grande patrimonio storico e architettonico di tutto il pianeta, produttore della creatività più copiata e invidiata non è percepito come urgente o indispensabile.  Per me questo ha dell’incredibile ma le cose stanno così.

autostima

I progettisti ormai sanno che raccogliere donazioni non è affatto semplice. Le campagne, a meno che si tratti di artisti noti, gruppi musicali arcinoti o produzioni nate nell’ambito del cinema, hanno la necessità indispensabile di comunicare al proprio pubblico la propria iniziativa in maniera il più possibile professionale e, emotiva. Perché l’unico modo che conosco per convincere una persona a sostenermi è quello di coinvolgerla emotivamente spiegando con estrema chiarezza perché deve farlo e che cosa ne ricaverà.  Un’analisi delle campagne pubblicate nel 2015 sul portale (mi riferisco a “Gipo lo zingaro della Barriera” ; “L’Indice dei Libri del Mese” ; “Il Giovane Salvator Rosa”)  fa emergere come fattore comune come  tutte queste campagne  avessero  realizzato un’ottima comunicazione (video impattanti, testi descrittivi ben scritti ed esaurienti, ricompense allettanti, belle immagini, comunicazione social e tradizionale ben fatta, divertente e abbastanza martellante)  ma che il vero “ingrediente segreto” per tutte queste campagne è stato senza  alcun dubbio  la presenza di un leader carismatico in grado di organizzare e dirigere una squadra di persone entusiaste e  focalizzate al raggiungimento dell’obiettivo.  cena in bianco io 3

 

Questo non significa che se la campagna viene condotta in solitario non è possibile avere successo. Quasi sempre in forma volontaria e del tutto gratuita. Noi italiani siamo bravi a creare reti, ma facciamo ancora fatica ad accorgerci di possedere questo talento.  Le mie statistiche mi dicono che quando c’è una squadra che lavora il risultato nel crowdfunding arriva  e senza troppa fatica. In alcuni casi,  la squadra era formata da due, tre persone. Per altre campagne la folla di sostenitori entusiasti si è formata poco a poco . Perché? Come è successo? Empatia. Simpatia. Allegria. Entusiasmo. Spesso chi si mette a fare troppi conti (il famoso “ quanto mi costa?”) non comprende che è esattamente il loro livello ragionieristico ad inchiodare  le campagne. In inglese viene definito “greed”. Le persone avare e avide non saranno mai in grado di raccogliere denaro dalla folla. Gli entusiasti e i generosi intuitivamente sanno che se chiedi ottieni. Chiedere senza attaccamento al  risultato porta, scusate il bisticcio, un grande risultato. Le persone se possono danno con grande generosità. Se la richiesta viene posta nel modo giusto. E la ricompensa che viene data esce dal cuore, non è un costo ma un ringraziamento per la donazione ricevuta.  Cioè denaro ottenuto gratis. Niente male.  Certo, l’atteggiamento non è tutto. Ho visto progettisti organizzare un piano strategico di attività da svolgere quotidianamente degno di un generale di corpo d’armata.  E su queste attività rimanere determinati e soprattutto fiduciosi. La verità è che non ci sono ricette segrete. Ci sono passi imprescindibili da compiere ma, alla base di tutto c’è un atteggiamento irriducibile e determinato verso la vittoria.

Emanuela Negro-Ferrero – CEO – enf@innamoratidellacultura.it

Campagne. Al Salone del Libro di Torino: come lanciare una campagna di crowdfunding ed essere molto felici

Emanuela e Raffaella Intervistate da ElectoRadio
Emanuela e Raffaella Intervistate da ElectoRadio

Il Salone del Libro di Torino è un avvenimento culturale a cui noi #innamoratidellacultura non potevamo mancare.  Il  giorno dell’inaugurazione, vista la presenza del Presidente della Repubblica e la previsione di un’affluenza straordinaria, abbiamo lanciato la campagna per “L’Indice dei Libri del mese.  Chi non conosce l’Indice alzi la mano.  Questa famosa rivista in trentanni di vita ha accompagnato  moltissimi di noi in un percorso critico e intelligente che non deve essere disperso. La campagna ha come scopo quello di raccogliere una cifra sufficente a costruire la versione digitale, una applicazione editoriale e digitalizzare l’enorme archivio. Il vero tesoro da non perdere. L’occasione era propizia per presentare in grande stile la campagna. Come?  Ogni progettista ha il suo modo di procedere. L’Indice dei Libri aveva uno stand al Salone in posizione strategica, all’ingresso.  Un posto perfetto per distribuire materiale, vendere le borse  realizzate appositamente per le ricompense. E programmare tre giorni densi di appuntamenti, presentazioni, interviste  radiofoniche e dibattiti.

Emanuela e Chiara, crowdfunding manager per "Compro Oro"
Emanuela e Chiara, crowdfunding manager per “Compro Oro”

Emanuela Negro-Ferrero ha accompagnato Raffaella Ronchetta, Ad di Farheneit452,  la società che gestisce il “nuovo Indice” ,  in un percorso promozionale divertente e che, a conti fatti, si è rivelato ricco di opportunità e aperture. In due giorni L’Indice dei libri ha superato i 1500 euro di raccolta e ad oggi non accenna a fermarsi. Fare crowdfunding significa metterci la faccia. Darsi da fare per raggiungere il proprio obiettivo. Questo implica una buona dose di leadership personale che al team dell’Indice dei Libri non manca di certo.  Gli interventi principali possono essere ascoltati al link http://www.primaradio.it/salone2015/14.05.15%20-%20Emanuela%20Ferrero%20e%20Raffaella%20Ronchetta%20-%20Piattaforma%20innamorati%20della%20cultura.mp3

Le copertine de L'Indice sono sempre bellissime
Le copertine de L’Indice sono sempre bellissime

Il venerdì alle 18.00 ci attendeva una sorpresa, allo “Spazio Autori”, abbiamo potuto presentare davanti a un “crowd” attento , interessato e curioso la nostra piattaforma, in che cosa consiste il corwdfunding, il progetto e , last but not least, la campagna di video virali ospitata su La Stampa web e che, nemmeno a dirlo, sta aiutando tantissimo L’Indice dei Libri a raccogliere donazioni, consenso, visibilità e nuovi estimatori. La morale dei questo post è: chiedete e vi sarà dato. Mettere il progetto sulal piattaforma ha il senso di far circolare la campagna con azioni di comunicazione a basso costo. E’ anche un modo garbato per dire alle persone di donare versando il denaro lì e non a voi direttamente.

 

Crowdfunding – Lesson n°7. Come creare una campagna di successo.

Il crowdfunding sta trasformando il mondo in un posto più collaborativo:  persone aiutano altre persone a realizzare i propri progetti e a condividerli con gli amici e con la comunità. Negli Stati Uniti si parla  di una vera e propria rivoluzione sociale. In Europa ci sono paesi dove va benissimo (come il Regno Unito) e altri dove sta partendo molto bene. E in Italia? Potrei citare dei dati. Ce ne sono molti e tutti confortanti, ma non riportano quello che verifico ogni giorno sul campo. Perché noi italiani siamo, nel bene e nel male, diversi. Ci piace tanto l’idea del crowdfunding perché è bella, etica, unisce i cuori e le menti, ma non abbiamo capito molto bene di che cosa si tratta. Gira infatti una strana storia che racconta che per avere i soldi basta pubblicare il proprio progetto su una piattaforma che va scelta con attenzione, perché più è famosa e più ti arriva. Certo, i miracoli avvengono. Se la tua idea è così interessante, coinvolgente, mirabolante, può accadere che la folla ti sostenga in maniera virale. Uno su mille ce la fa. Tutti gli altri invece devono pianificare una campagna di raccolta e metterla in atto attraverso delle azioni. Perché la piattaforma offre un servizio e gratis offre la pubblicazione. Dietro, una fee  si occupa delle transazioni e di veicolare tutti i progetti attraverso i vari canali. Ma non è una bacchetta magica e funziona se ognuno fa la sua parte. Faccio un esempio. Se la piattaforma twitta e pubblica notizie su un progetto, anche il Creatore del progetto deve twittare e pubblicare. Solo così si crea l’effetto virale sulla folla, altrimenti è come parlare ad un sordo o urlare nel vuoto.

Ho pensato così di scrivere una breve guida che i Creatori possono seguire passo passo per realizzare una campagna di crowdfunding  di successo. Ci sono tutti gli ingredienti e ho segnato i vari step da raggiungere man mano che si procede con il lavoro.

1. UN BEL TITOLO E SEI GIA A METÀ DELL’OPERA

La prima impressione sul tuo progetto è determinata dal titolo che hai scelto. Un po’ come l’articolo di un giornale: se il titolo è forte, la notizia viene letta. Come deve essere il titolo? Creativo, divertente, intrigante e, soprattutto, deve far capire a chi lo legge che si tratta di una campagna di raccolta fondi. Ricordati che il crowdfunding si fa principalmente sul web. Il titolo deve essere rintracciabile e il link condivisibile sui social network. Niente cose piatte e richieste dirette. Sii fantasioso e vedrai che le persone arrivano.

2. YES, STORYTELLING

Raccontare la tua idea è fondamentale. Devi farlo in modo onesto, semplice e chiaro. Le tre domande fondamentali – chi, che cosa, perché – devono spiccare già dalle prime righe. La richiesta di aiuto va espressa con sincerità e i vantaggi che il donatore ne ricava esaltati.  Ma non basta. La tua storia deve continuare durante tutta la campagna. Scrivi ai tuoi fan, chiedi loro di condividere quando donano e di coinvolgere i loro amici, come se fosse una bella festa da fare tutti insieme!

3. LA TUA STORIA PER IMMAGINI

Scatta foto. Tante, tantissime. Condividele e commentale. All’interno della piattaforma hai uno spazio sulla tua pagina dedicata in cui puoi inserire commenti, anzi, devi inserire i commenti. Racconta come sta andando, i successi, gli insuccessi, quello che fai e se sei felice. Sfrutta i social. Devi creare una comunità di entusiasti sostenitori. Ti hanno supportato e devi renderli partecipi e farli partecipare. Come puoi fare? Falli ridere. Le persone condividono ciò che li fa divertire e ciò con cui sono d’accordo.

4. CREA SUPER RICOMPENSE

Do ut des. Le persone sono felici di donare e altrettanto felici di avere in cambio delle belle ricompense. Spremi bene le meningi. Non devono essere costose e se decidi di spedirle fai bene i tuoi conti. Non ha senso chiedere 10 e spenderne due di spedizione, ma se sei generoso e usi il cuore, in molti casi una lettera personalizzata di ringraziamento o un grazie pubblicato sui social è già un bel modo per creare una connessione.

5. MAMME, NONNE, ZIE E AMICI CARI

Le prime donazioni chiedile ai tuoi amici, parenti e conoscenti. Loro ti amano e sono felici di sostenerti. Non hanno soldi da dare? Allora, chiedi di aiutarti a diffondere la tua campagna. Più siete e più ottenete.

6. SUPERATTIVO SUI SOCIAL MEDIA

Puoi avere il progetto migliore del mondo, ma se non sei attivo sui social media nessuno lo viene a sapere. La piattaforma ottimizza il risultato, ma se i progetti pubblicati sono molti, non è facile farsi sostenere. Chi fa da sé fa per tre. Cura i contenuti e, se non sei capace o non ti va o non hai tempo, chiedi il supporto di un crowdfunding manager. Il gioco vale certamente la candela.

7. CREA UNA COMUNITÀ DI SOSTENITORI SU FACEBOOK

Hai una pagina Facebook? Usala e attivala per costruire una comunità di innamorati del tuo progetto pronti a donare, condividere e commentare. Il tuo profilo deve essere vivo, vitale, coinvolgente e divertente. Devi tenere alta l’attenzione della comunità, pubblicando molto e invitandola a partecipare. Come? Pubblicando storie che narrano del tuo progetto almeno tre volte a settimana. Perché chi ti ha donato il denaro deve sapere come sta andando e che la sua donazione per te sta veramente facendo la differenza.

8. UFFICIO STAMPA? SÌ

È un dato noto che chi esce sui giornali e sui media (radio e televisione) raccoglie il 30% in più rispetto a chi della sua campagna non fa notizia. Non hai un ufficio stampa? Puoi usare il nostro, perché il tuo risultato è il nostro risultato e più si parla di te e del tuo progetto, più persone possono donare.

9. GRAZIE A TUTTI 

Ringraziare, ringraziare, ringraziare. Pubblicamente, personalmente. Chi ti sostiene deve essere ringraziato. Come farlo sta a te. L’importante è che le persone non si sentano dei bancomat.

☛ Scopri il Crowdfunding di Innamorati della Cultura.

Crowdfunding – Lesson n° 6. Le APP aiutano a raccogliere e migliorano i risultati.

Dal grande mercato americano arriva uno strumento interessante per il crowdfunding.  Se fino a ieri  sviluppatori e programmatori si mettevano alla ricerca di fondi per le  loro app sui grandi portali, ora sono i grandi portali che mettono le app a disposizione del crowdfunding.

La notizia è recente: il portale Indiegogo ha messo sul mercato la sua app per il crowdfunding . Il Canada è stato il primo paese a ricevere l’app e  da lì andrà anche in altri paesi e ci sarà subito una versione francese. Questa app non è certo la prima ad essere lanciata. Kickstarter Crowdtilt offrono da tempo questo servizio…

Ma a cosa servono queste app? Principalmente a gestire e tracciare. I creatori di campagne, dotati della giusta app per il crowdfunding, possono infatti tracciare e gestire al meglio la loro campagna personale. Combinate con la tecnologia smartphone, inoltre, permettono un controllo e un aggiornamento più semplici. Possono connettere gli utilizzatori con le campagne locali, gli eventi, le promozioni. Possono anche completare altri strumenti di comunicazione come i social media. Indiegogo afferma che la sua app rende il sito web più accessibile dai telefoni e dai tablet. Questo favorisce sia i creatori che i donatori. E noi? Ci stiamo pensando. Innamorati della Cultura è ancora piccolo, ma cresce in fretta. Da bravo enfant prodige ha tutte le intenzioni di stupire.

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

Crowdfunding – Lesson N° 5. Come creare un video di successo

Dati alla mano, una campagna di crowdfunding ha il 30% in più di probabilità di avere successo se si presenta con un video. Perché dopo il titolo, è proprio il video l’elemento che attira di più  l’attenzione. Già a partire dai primi due o tre secondi, il creatore può indirizzare il suo visitatore nella direzione desiderata. Ci sono vari modi per realizzare dei video di successo e non è detto che siano costosi. Tutto, però, si basa su una regola che non va mai infranta: il video di presentazione della compagna di crowdfunding deve essere breve e non deve mai superare i tre minuti. Tassativo. A me personalmente piacciono video più corti (due minuti circa), ma è una preferenza del tutto personale.

Ecco le regole.

1. INTRODURRE IL PRODOTTO
Questo è un passo piuttosto semplice da capire e realizzare. Se devo presentare un libro, è giusto che il mio video parta dalla descrizione di quello che c’è scritto. Se si tratta di un film, propongo degli estratti, ad esempio. La considerazione alla base è che se il visitatore è già sulla pagina del progetto significa che vuole saperne di più, desidera capire e apprezzare. L’originalità è tutto. In giro ci sono moltissimi progetti, moltissimi copiano e, infine, moltissimi hanno progetti strepitosi ma non sono capaci di venderli. Qui entra in campo la capacità personale di saper vendere le proprie idee. Perché il finanziatore dovrebbe dare il suo denaro proprio a te? Qual è l’elemento che può toccare il suo cuore? E come verrà ricompensato? Non credere che il fattore ricompensa non significhi nulla, è determinante. Quindi, usa quello che credi sia il fattore attrattivo del tuo progetto.

2. UN PO’ DI STORIA PERSONALE
Hai tre minuti di tempo per affascinare il tuo donatore. Cosa puoi fare? Raccontare com’è nata l’idea, come hai iniziato a lavorarci sopra e quali progressi hai fatto sino ad ora.  L’importante è raccontare come pensi che questa tua idea possa migliorare il mondo e le persone. Se hai delle immagini, dei video o dei testimoni, usali pure. Il video serve per coinvolgere le persone che in questo modo potranno darti fiducia. È necessario creare un collegamento emotivo con il tuo pubblico ed evitare video freddi, scadenti o fuori target, come spesso accade. Tu sei l’attore principale e il prodotto è il tuo progetto.

3. CONCLUSIONI: CHIEDI ALLE PERSONE DI DONARE

Chiedete e vi sarà dato. L’analisi dei dati delle principali piattaforme lo conferma: i progetti che ricevono più donazioni sono quelli che chiedono in maniera esplicita un aiuto e non mi riferisco solamente alla richiesta in denaro. Perché, se da un lato è importante chiedere utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione (Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn, le reti di amici, le associazioni personali, ecc.), quello che determina il vero successo della campagna è il passaparola.  Se infatti un’informazione arriva da un amico o da una persona che crede nel progetto e che lo ha sostenuto, allora sì che arrivano le donazioni e in maniera del tutto virale. Una buona idea, ad esempio, è quella di dotare il sito e la pagina Facebook del tasto “dona”, come anche dell’opzione di condivisione su Twitter.

Ricapitolando, realizzare un video di presentazione è importante. Farlo bene e che quindi sia breve, convincente, divertente e coinvolgente, è essenziale.

Qui, un esempio di riferimento. Si tratta del video realizzato per presentare la campagna del film “SEXXX” di Davide Ferrario su Innamorati della Cultura.

☛ Hai dei dubbi? Scrivi a progetti@innamoratidellacultura.it. Le tue domande non resteranno senza risposta.

 

Crowdfunding – Lesson n°4. Come convertire i visitatori in donatori?

Argh! This is the question

Ho preparato una strepitosa campagna social. La mia pagina Facebook viene aggiornata frequentemente sui  miei progressi. Il mio Twittercinguetta a più non posso e dalla mia casella mail sono partiti decine di messaggi per amici, parenti, conoscenti e notabili del luogo. I risultati però non seguono le mie aspettative.

Cosa – e come – posso fare per trasformare i visitatori in entusiastici sostenitori?

Questa domanda aleggia in agenzia e, ne sono certa, turba il sonno dei Creatori.  Noi dello staff, pur  potendo contare su esperienza pluridecennale di fundraising e comunicazione , ci chiediamo continuamente : “quando le persone  vanno a vedere i progetti su Innamorati della Cultura, qual è il fattore che li spinge a scegliere un progetto piuttosto che un altro?”.  Mentre ci pensiamo, prepariamo strumenti di raccolta e fidelizzazione che, ne siamo certi, porteranno grandi frutti sia a noi che ai nostri Creatori.  Nel frattempo, mi limito a suggerire strategie utili per chi, oggi, deve affrontare la sua personale campagna di crowdfunding e risolvere lo stesso quesito. “Come possiamo convertire i visitatori in donatori?” La risposta più onesta che mi viene da dare è: “ci stiamo pensando”.

colore

Si dice che il libro non si può giudicare dalla copertina. Questo è vero, ma è altrettanto vero che le persone vengono attirate dalla confezione di un prodotto e, solo in un secondo tempo, da quello che c’è dentro. Mi sono così divertita ad andare a verificare l’incidenza che ha il colore nel determinare le scelte d’acquisto. Perché, mi ricordo bene, il mio capo sosteneva  che circa il 60-80% delle scelte d’acquisto viene determinato dal colore che ha l’annuncio. Una campagna di successo ha certamente molto a che fare con il colore – o i toni – utilizzati, che devono adeguarsi al contenuto. Credo che  la maggior parte delle campagne di comunicazione di successo e dei relativi prodotti partano da una forte identificazione con il colore. Solo il colore, intendo. Non le parole. Allora, mi chiedo: perché non utilizzare il colore come elemento di differenziazione del progetto pubblicato? Il colore è emozione e attira l’occhio. Il colore, a seconda dell’argomento trattato, può fungere da espansore oppure distogliere. Mettere il proprio progetto sulla piattaforma per avviare una campagna di crowdfunding ha molto a che fare con l’entusiasmo e il desiderio di riuscire. Perché allora non usare anche il colore per trasmettere questa voglia? E per attirare sulla mia vetrina personale un visitatore e, fatto non indifferente, invogliarlo a donare? Sembra banale, ma guardando le visite sul sito, il fattore colore determina davvero un aumento del numero di visite.

Note:

– McArdle, Simon, “Psychology of Color in Logo Design”, The Logo Company.

– “How do colors affect purchases?”, KISSmetrics.

– Miller, Jason, “True Colors: What Your Brand Colors Say about Your Business [Infographic]”, Marketo.